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FreeBSD 9: prime impressioni da un neofita BSD


Fino a qualche giorno fa di BSD conoscevo solo il nome: nonostante avessi provato molti sistemi operativi diversi, BSD mi mancava.

Ho quindi deciso di installare FreeBSD su una partizione per capire il funzionamento di BSD e le diversità rispetto al "cugino" Linux.

FreeBSD si presenta con una schermata di installazione grafica, ma da terminale: si tratta di quelle schermate "vecchio stile", simile esteticamente all'installer di Arch Linux per chi ha presente. Nonostante ciò, funziona addirittura il mouse e altre funzionalità avanzate come l'accesso wifi (guidato, con scansione delle reti e DHCP) per permettere di installare il sistema in quasi tutte le tipologie di computer.

La procedura di installazione è molto semplice e completamente guidata, nel partizionamento è possibile far decidere all'installer come sfruttare lo spazio libero sul disco, quindi non c'è davvero nessuna difficoltà. Inoltre è possibile aggiungere, già durante l'installazione, degli utenti per il sistema che utilizzeremo.

Un primo problema l'ho avuto invece con il boot manager: a quanto pare, l'installazione si dimentica del fatto che il sistema dovrebbe essere avviato alla fine della procedura, e non viene installato nessun gestore dell'avvio. Personalmente ho risolto installando GAG, esteticamente curato e semplicissimo da installare e configurare.

Avviato il sistema, ci troviamo davanti al terminale e possiamo fare il login con uno degli utenti precedentemente impostati: la prima volta ovviamente conviene entrare come root per installare e configurare il necessario.

I programmi, desktop enviroment e in generale l'esperienza d'uso, a prima vista, è molto simile a Linux: per l'interfaccia grafica si utilizza X11 e i DE sono i soliti che conosciamo: personalmente ho installato KDE ma sono presenti Gnome (la versione 3 è in fase di sviluppo), XFCE e altro.

Quello che cambia è il modo di installare i pacchetti: l'idea di base è infatti quella di compilare ogni pacchetto attraverso i ports, un sistema di distribuzione di sorgenti e istruzioni per la compilazione. La lista dei ports viene scaricata interamente sul computer, quando si sceglie di installare qualcosa è necessario quindi entrare nella cartella corrispondente al pacchetto e dare il via alla compilazione.

In FreeBSD, comunque, sono presenti anche pacchetti precompilati, perlomeno i più utilizzati: per fortuna non ho dovuto compilarmi interamente KDE 4 :D

Per il resto, si utilizzano i demoni come su Linux, nel caso di FreeBSD è possibile configurare completamente quali verranno avviati e quali no attraverso il file /etc/rc.conf. La gestione degli utenti è anche molto simile.

Tra le differenze, FreeBSD utilizza ancora HAL mentre sulla maggior parte delle distribuzioni Linux si è passati a DBus, e gestisce l'audio attraverso Open Sound System (anche questo disponibile su Linux, ma nella maggior parte dei casi si usa ALSA).

Inoltre esistono emulatori per le funzioni Linux che non funzionano su BSD: faccio l'esempio di Flash Player: attraverso dei file estratti da Fedora, è possibile utilizzare la versione di Flash creata per Linux, su BSD.

Per quel che riguarda il mio computer, su Linux avevo problemi con la scheda video, che causava dei problemi al monitor: questo problema non si ha su BSD (come non c'è su Mac OS X), quindi nel mio caso è stata una scelta quasi obbligata.


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Ho fatto un'articolo riguardo il dual boot tra *BSD e GNU/Linux un po' di tempo fa:

Potrebbe tornarvi utile ;)

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Esatto, alla fine basta un boot manager che sia in grado di fare "il primo passo".

Io ho usato GAG perchè esteticamente è più carino ma ovviamente qualsiasi programma va bene

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Ti ammazzo se non fixi l'immagine, giuro.

Peso massimo 15kb.

Dimensioni massime 150x150

edit: hai anche messo male i tag e non c'è nessuna description.

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Ti ammazzo se non fixi l'immagine, giuro.

Peso massimo 15kb.

Dimensioni massime 150x150

edit: hai anche messo male i tag e non c'è nessuna description.

sai solo criticare

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Ti ammazzo se non fixi l'immagine, giuro. Peso massimo 15kb. Dimensioni massime 150x150 edit: hai anche messo male i tag e non c'è nessuna description.

Stai sereno, per l'immagine, non ho ancora GIMP su FreeBSD, quindi fai tu se riesci.

La descrizione non la prende in automatico dal "primo pezzo" del testo? Su tutti i blog che ho visto fa così, se non è specificato nulla.

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Stai sereno, per l'immagine, non ho ancora GIMP su FreeBSD, quindi fai tu se riesci.

La descrizione non la prende in automatico dal "primo pezzo" del testo? Su tutti i blog che ho visto fa così, se non è specificato nulla.

La meta description devi sempre metterla, e i tag vanno messi tutti uniti separati da virgole.

l'immagine di bsd giusta la trovi negli altri (pochi) articoli su bsd.

sai solo criticare

esattamente

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Ok fatto, comunque QUI l'immagine è come quella che avevo usato io, mi sa che va modificato.

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benissimo cero ;) quando prenderò un altro PC su questo attuale farò una partizione per BSD, mi ha sempre incuriosito come sistema, poi KDE, la sua flessibilità non ha limiti :D

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Io sono nuovo anche su KDE, ho sempre usato GNOME ma, tanto per provare, stavolta ho cambiato :D

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Ok fatto, comunque QUI l'immagine è come quella che avevo usato io, mi sa che va modificato.

Infatti di recente anch'io ho fatto un articolo su BSD e ho ricevuto la ramanzina di Kronos per aver usato quell'immagine.

Io ho installato freebsd ma non riesco a configurare la connessione dsl/pppoe ç.ç

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Ho messo +1 alla tua reputazione, votato l'articolo con 5 stelle, messo su g+ e su fb :sisi:

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L'unica cosa che mi fa un po' storcere il naso su BSD è la sua licenza, per il resto niente da dire.

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L'unica cosa che mi fa un po' storcere il naso su BSD è la sua licenza, per il resto niente da dire.

Perchè? È un ottima licenza, per certi versi migliore (in certi ambiti) della GPL, poi anche la MIT è ottima

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Perché permette di cambiare il programma scritto in quella licenza libera in una closed, oltre che a non fornire poi le proprie modifiche alla comunità.

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Sono un utente FreeBSD da diversi anni e non avevo mai notato il collegamento Wifi durante l'installazione :P.

Comunque grande!

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    • [ARTICOLO]Tutorial sull'anonimato in rete con Linux Debian e derivate
      By P3dr0z · Posted
      Questo tutorial parlerà di come rendersi anonimi in rete in maniera trasparente, mandando tutto il traffico TCP/IP sotto la rete Tor. Per prima cosa dobbiamo avere installati i seguenti pacchetti:  - tor - polipo - privoxy - proxychains - macchanger - virt-what Per aggiungere tali pacchetti su distro come in questo caso Debian o Ubuntu bastera digitare nel terminale: sudo apt-get install tor polipo privoxy proxychains macchanger virt-what Fatto questo possiamo procedere con la configurazione di tor come daemon cosi da averlo pronto ad ogni avvio di sistema, per prima cosa apriamo il terminale e digitiamo: sudo <nome_editor> /etc/default/tor Aperto il file con il nostro editor come nano, gedit o quello che più ci fa comodo, andiamo alla riga dove c'è scritto: RUN_DAEMON="no" Al posto del valore "no" metteremo "si" cosi da settare tor come demone ad ogni avvio del sistema. Ora procediamo sul configurare tor con lo script di anonimato integrato in Backbox, conosciutissima distro italiana di Pentesting, progettata da Raffaele Forte e Co. Apriamo il file torrc: sudo <nome_editor> /etc/tor/torrc In fondo al file aggiungiamo queste quattro righe: VirtualAddrNetwork 10.192.0.0/10
      AutomapHostsOnResolve 1
      TransPort 9040
      DNSPort 53 Aggiunte le seguenti righe e salvato il torrc file, procediamo con il download dello script backbox-anonymous, all'indirizzo di github di Raffaele Forte: https://github.com/raffaele-forte/backbox-anonymous oppure se avete git installato nel sistema, digitate nel terminale quanto segue: git clone https://github.com/raffaele-forte/backbox-anonymous.git cd backbox-anonymous/etc/default Editiamo il file "backbox-anonymous": sudo <nome_editor> backbox-anonymous Nell'ultima parte del codice, riferente al vostro hostname, dove dice: REAL_HOSTNAME="backbox" Dovete mettere il vostro hostname (ovvero il nome che gli avete assegnato al vostro pc), al posto di "backbox" tra gli apici doppi, fatto questo possiamo salvare il file e spostarlo con il comando mv, digitando nel terminale: sudo mv backbox-anonymous /etc/default/ Fatto questo torniamo nella cartella principale: cd ../..  Andiamo in: cd usr/sbin Apriamo ed editiamo il file "anonymous": sudo <nome_editor> anonymous e modifichiamo lo stesso rigo riferente al nostro hostname, esattamente come abbiamo fatto con il file "backbox-anonymous". Salvato il file, spostiamo il file appena editato con il comando mv: sudo mv anonymous /usr/sbin/ Finita questa procedura avremo, incorporato nel nostro sistema questo spettacolare script, che permette di passare l'intero traffico di rete TCP/IP, sotto la rete Tor, per garantire un totale anonimato sull'intero sistema. Per avviarlo, stopparlo e vederne il suo stato, basterà digitare: sudo anonymous start | stop | status Ovviamente un comando per volta.          
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      By Lorens · Posted
      Benvenuto 
    • Presentazione
      By Kryuko · Posted
       >       Benvenuto  
    • Presentazione
      By Zero_Key · Posted
      Salve a tutti sono Zero_Key e scriverò vari articoli qui e sul blog ^^ in oltre sono pure moderatore =)
    • Ciao a tutti
      By Kryuko · Posted
      Benvenuto!  
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