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kimj

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  1. già dpkg è lento come la fame... taglierà spazio sull'alternate (e sui cd di debian), non sulla live...
  2. Sfogo contro quella merda di scuola

    hm... all'avvio, anche se hanno messo una password al bios, probabilmente non hanno bloccato il boot loader, no? se non fanno netboot, prova da grub a modificare i parametri del kernel, con init=/bin/sh avvia direttamente una shell root al posto di init. monti il filesystem a mano e modifichi quello che vuoi
  3. Ho aggiornato l'articolo, conteneva diversi errori
  4. Storie Divertenti (più o meno) sull'informatica

    storia divertente: ho buttato giù il server con un programmino java da 2kb (malscritto pure ) ed una chiavetta 3g
  5. Programmare in c++ su Linux?

    ehm... chmod +x nomeprogramma?
  6. distro leggere

    NetBSD
  7. In questa guida spiegerò brevemente quanto illustrato nel titolo; per iniziare procuratevi il file 'disc1' di freebsd 9 per l'architettura in uso, masterizzatelo ed avviatelo sul vostro PC. alla schermata di benvenuto dell'installer scegliete "live cd", e fate login come root. date i seguenti comandi: umount /dev/md1 mdmfs -s 512M md1 /tmp mkdir /tmp/etc cp -R /etc/* /tmp/etc mdmfs -s 32M md2 /etc mv /tmp/etc/* /etc/ poi dare il comando 'ifconfig' e segnarsi quale interfaccia è diversa da 'lo0' in seguito eseguire, sostituendo opportunamente i parametri con quellli della propria rete: ifconfig <device> <ip> netmask 255.255.255.0 (di solito) echo 'PermitRootLogin yes' >> /etc/ssh/sshd_config dare il comando 'passwd' ed impostare una password per la sessione e, a seguire: /etc/rc.d/sshd onestart aspettare che l'inizializzazione di sshd sia completata, e collegarsi da un altro terminale al computer con il comando: ssh -l root <ip> incollare i seguenti comandi, sostituendo ada0 con il proprio hdd gpart create -s gpt ada0 gpart add -b 34 -s 64k -t freebsd-boot ada0 gpart add -t freebsd-zfs -l rootdisk ada0 gpart bootcode -b /boot/pmbr -p /boot/gptzfsboot -i 1 ada0 zpool create rootpool /dev/gpt/rootdisk zpool set bootfs=rootpool rootpool zfs set mountpoint=/mnt rootpool zpool export rootpool zpool import -o cachefile=/tmp/zpool.cache rootpool zfs create rootpool/usr zfs create rootpool/usr/home zfs create rootpool/var zfs create -o compression=on -o exec=on -o setuid=off rootpool/tmp zfs create -o compression=lzjb -o setuid=off rootpool/usr/ports zfs create -o compression=off -o exec=off -o setuid=off rootpool/usr/ports/distfiles zfs create -o compression=off -o exec=off -o setuid=off rootpool/usr/ports/packages zfs create -o compression=lzjb -o exec=off -o setuid=off rootpool/usr/src zfs create -o compression=lzjb -o exec=off -o setuid=off rootpool/var/crash zfs create -o exec=off -o setuid=off rootpool/var/db zfs create -o compression=lzjb -o exec=on -o setuid=off rootpool/var/db/pkg zfs create -o exec=off -o setuid=off rootpool/var/empty zfs create -o compression=lzjb -o exec=off -o setuid=off rootpool/var/log zfs create -o compression=gzip -o exec=off -o setuid=off rootpool/var/mail zfs create -o exec=off -o setuid=off rootpool/var/run zfs create -o compression=lzjb -o exec=on -o setuid=off rootpool/var/tmp zfs create -V 4G rootpool/swap zfs set org.freebsd:swap=on rootpool/swap zfs set checksum=off rootpool/swap chmod 1777 /mnt/tmp cd /mnt ; ln -s usr/home home chmod 1777 /mnt/var/tmp settare opzionalmente la deduplicazione sui volumi ove richiesta. esempio: zfs set dedup=on rootpool/usr/home installare freebsd: sh cd /usr/freebsd-dist export DESTDIR=/mnt for file in base.txz lib32.txz kernel.txz doc.txz ports.txz src.txz; do (cat $file | tar --unlink -xpJf - -C ${DESTDIR:-/}); done se non si desidera un set, come ad esempio "lib32" o "src", rimuoverlo dal ciclo di for continuare con: cp /tmp/zpool.cache /mnt/boot/zfs/zpool.cache echo 'zfs_enable="YES"' >> /mnt/etc/rc.conf echo 'zfs_load="YES"' >> /mnt/boot/loader.conf echo 'vfs.root.mountfrom="zfs:rootpool"' >> /mnt/boot/loader.conf touch /mnt/etc/fstab zfs set readonly=on rootpool/var/empty zfs umount -a zfs set mountpoint=legacy rootpool zfs set mountpoint=/tmp rootpool/tmp zfs set mountpoint=/usr rootpool/usr zfs set mountpoint=/var rootpool/var riavviare e personalizzare le impostazioni del systema lanciando lo script 'sysinstall' per informazioni su installazioni con mirror e raid fare riferimento alla documentazione ufficiale di zfs
  8. Z: il filesystem ZFS

    Al momento di installare un server, visto il futuro incerto di OpenSolaris e l'ancora lontano rilascio di Solaris 11, scelsi FreeBSD (sul quale forse scriverò degli articoli) per via del proprio supporto a ZFS. Ma cosa è zfs? Molti direbbero che è un noto, o meno, filesystem a 128 bit, cadendo in errore, perché ZFS è lontano dal concetto tradizionale di filesystem: è infatti un logical volume manager (come LVM2 su linux) misto ad un filesystem. Questo significa che avremo uno storage pool creato sopra a vari device a blocchi, di default in concatenazione, ma disponibile anche in configurazioni raid software (0, 5 e 6), dentro al quale avremo vari sotto volumi ad espansione dinamica, ovvero senza una dimensione fissa come l'hanno i filesystem tradizionali. I volumi possono avere un limite massimo, od uno spazio minimo allocato, che verrà sottratto a quello disponibile dagli altri volumi dello storage pool. Veniamo ora alle caratteristiche salienti: Integrità dei dati Un esperimento del CERN ha dimostrato che la corruzione silente dei dati è un evento molto comune; ZFS prova a risolvere questo problema memorizzando un checksum (sha256 o fletcher4) di tutti i dati e metadati dei volumi, e, nel ricevere un dato dal raid (software), se il checksum non corrisponde lo riceve dall'altro disco e corregge la copia sul disco originale. È anche possibile avere copie doppie, o triple, dei dati su un singolo disco, se si tiene all'integrità dei dati. Deduplicazione (opzionale) Molto spesso capita di avere doppie copie di due file uguali o, comunque, molto simili. Prendiamo ad esempio uno studio di produzione video: si avrà un filmato originale di diversi gibibyte/gigabyte, ed una seconda copia con alcuni frame modificati. Questo è un evidente spreco di spazio. Alcune san e sistemi di backup effettuano la deduplicazione e la deduplicazione al momento del backup. ZFS, avendo a disposizione un hash dei blocchi del dispositivo di storage, può determinare quali blocchi sono duplicati, ed evitare di salvari più volte, tenendo solo una referenza al blocco originale; questo può richiedere memoria aggiuntiva, od una cache su ssd veloce. è attivabile con zfs set dedup=on thankname/volumename/subvolumename Snapshot È possibile, così come su BRTFS, creare degli snapshot di un volume: zfs snapshot -r storagePool/volume@oggi e, per ripristinare: zfs rollback -r storagePool/volume@oggi Cifratura non disponibile in FreeBSD 9, permette di avere singoli volumi o sottovolumi cifrati, anziché intere partizioni. Ovviamente usa aes-cbc per maggiori informazioni e per la documentazione vi rimando alla pagina di wikipedia ed ad un manuale ufficiale: http://en.wikipedia.org/wiki/ZFS http://docs.oracle.c...df/821-1448.pdf a seguire una guida su come installare l'imminente FreeBSD 9 via ssh con ZFS ed una introduzione a solaris 11.
  9. Programmare in c++ su Linux?

    Ma allora mi prendi per il c*lo
  10. Programmare in c++ su Linux?

    dunque, ci sono vari IDE: anjuta, per gnome, netbeans (da me consigliato), in java, che ti permette di programmare in molti linguaggi, Code::Blocks. potresti puoi usare un editor semplice, quale l'ottimo geany o gedit o kate (per kde), o vi/vim/emacs da terminale. nel caso scegliessi un editor, potrai scegliere 2 compilatori: GCC (Gnu Compiler Collection), nella variante "g++", o, da me consigliato in quanto evidenzia gli errori di sintassi, è più veloce e produce codice oggetto più veloce, Clang/LLVM.