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  1. La mia esperienza con Windows [EDITORIALE]

    Però è vero che il non poter giocare è un ostacolo bloccante per molti utenti giovani. Se tu consideri tutte le persone che nel mondo usano un pc Windows ti do ragione perché include chi lo usa per lavoro, professionisti ecc.. Ma se tu prendi in considerazione la fascia 15-25 anni che usa il pc da casa, l'esigenza di usare il pc per giocare non è sicuramente minoritaria. Steam secondo me è un passo storico e molto molto strategico per chi desidera una maggiore diffusione di Linux nell'utenza consumer.
  2. La mia esperienza con Windows [EDITORIALE]

    Secondo me, dato che oggi nella grande distribuzione (supermercati, negozi d'elettronica) i pc con un so linux preinstallato non esistono, devono essere gli utenti a voler passare da Windows (o da Mac) a Linux. Per fare questo ci vuole una motivazione al cambiamento. Nel caso di Windows spesso può essere la lentezza o i virus. A quel punto serve qualcuno che "adotti" il neofita linaro Mentre con Windows più o meno tutti quelli che usano un pc possono aiutarti, con linux (ad oggi) no. Bisogna quindi aiutarlo con l'intallazione, magari tenendo il dual boot con Windows, scegliere la distro giusta, spiegargli le basi e come fare per eseguire le operazioni che fa più di frequente. E poi restare a disposizione per ogni evenienza. E' così che si porta la gente ad apprezzare linux (se questo effettivamente migliora il loro modo di usare il pc) e li porta a usarlo in modo duraturo. Ho moglie, nonna della moglie, fratello e diversi amici lì a dimostrarlo Un saluto
  3. La mia esperienza con Windows [EDITORIALE]

    Anzitutto complimenti per l'articolo, non ne ho mai letto uno simile, dà un punto di vista diverso Personalmente ho iniziato ad usare il pc "tardi", a 18 anni suonati e devo ringraziare proprio Windows Millennium ( ) preinstallato su quel primo computer se neanche un paio d'anni dopo ero un felice utente linux. Uso comunque Windows in ufficio per obbligo (prima XP ora 7) e l'ho installato un paio di volte personalmente. Non ho mai riscontrato tutti quei problemi, ma sicuramente i driver presenti di default sono pochi (soprattutto ai tempi di XP) e la gestione dei pacchetti in linux - un tempo un incubo per via delle dipendenze - è ora comodissima per via dei repository e dei gestori sw, precursori degli "app store" sul desktop. In Windows devi scaricarti i sw dai singoli siti dei produttori e per tutti questo è la normalità. Condivido con te che oggi i sistemi linux (un po' tutti ma io penso soprattutto a Ubuntu/Kubuntu/Xubuntu e Mint) sono user-friendly per tutti gli usi più comuni. Sul mio blog ho pubblicato il caso della nonna di mia moglie che ha 88 anni ha iniziato con successo a usare Xubuntu http://tallinux.altervista.org/blog/la-bisnonna-linara-e-linux-su-misura/ Però la stragrande maggioranza degli utenti conosce Windows in quanto preinstallato sul pc, quindi in realtà non ha problemi di installazione driver o riconoscimento di periferiche, se non quelle che acquista dopo, e trova normale avviare il cd (non si chiede minimamente quanto spazio occupa e quale altro sw viene installato insieme ai driver). La percezione di "semplicità out of the box" è data molto da questo, a mio avviso.