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Intervista ad A.Colangelo, D.Pedrelli, e F.Colinelli, il team di MyUnity!

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Kryuko.sh
  • In questi giorni siamo riusciti ad intervistare il team di sviluppo di MyUnity, il popolare tool per la personalizzazione di Unity.

    Purtroppo Sergio Gridelli, il Graphic Developer del programma, ha deciso di non partecipare all'intervista, ma rimangono comunque tutti gli altri ottimi sviluppatori del team.

    Buona lettura! :)

Presentatevi ad ItaliaUnix

A: Ciao, sono Andrea Colangelo. Ho 32 anni e vivo a Fermo, nelle Marche (ma sono abruzzese da generazioni!) Sono uno sviluppatore e un attivista del Software Libero, e sono anche un Ubuntu Developer ed un Debian Maintainer.

D: Mi chiamo Davide Pedrelli, sono un tecnico elettro/informatico, nel senso che tento di riparare ogni cosa abbia un cuore elettronico all'interno.

In MyUnity mi occupo di disegnare e far funzionare l'interfaccia grafica, oltre a fare da jolly nel caso ci sia bisogno di altra manovalanza.

F: Fabio Colinelli, sono un perito termotecnico con la passione per l'informatica.

Che programmi state sviluppando attualmente, oltre a MyUnity?

A: Lavoro a parte, mi occupo principalmente della manutenzione dei miei pacchetti in Debian e di Quality Assurance nell'archivio di Ubuntu. Oltre a questo mi occupo di svariati altri pet projects che porto avanti soprattutto per divertimento.

D: Io nessuno di pubblico dominio. Mi diletto nella realizzazione di piccole utility (inutility?) appannaggio di amici che chiedono applicazioni per fare le cose più disparate. E' più un esercizio mentale che altro.

F: Nessuno, MyU è nato per gioco (anche se ora è diventato quasi un lavoro). La vita "reale" impedisce o comunque limita enormemente la possibilità di dedicare più tempo, non facendo il programmatore a tempo pieno.

Prima di MyUnity avete partecipato ad altri progetti?

A: Sì, molti. Tra quelli che mi piace di più ricordare c'è Beeseek, un progetto nato un pò di anni fa per creare un motore di ricerca open source basato su un'architettura peer to peer. Il codice è ancora su Launchpad, ma non ci stiamo più lavorando.

D: Se per progetti si intende la realizzazione di applicazioni distribuite seriamente, questo è il mio primo progetto.

Estendendo il concetto di progetto, l'associazione UIELinux, di cui sono l'attuale presidente, ha lanciato un nuovo progetto sociale, mirato alla condivisione dei saperi. Si tratta dell'iniziativa We're Open (http://www.weareopen.info/).

Sul sito ufficiale, spieghiamo "perché il Linux Day non è più sufficiente" (link: http://www.weareopen.info/about.html).

F: Come ha detto Davide se intendi software no, questo è il primo progetto. Personalmente faccio parte della Comunità Ubuntu-it dal 2006 ed attualmente sono uno degli amministratori del Forum ed insieme a Leonardo Miliani abbiamo creato il portale italiano di Gambas (il linguaggio di programmazione che usiamo per MyU) www.gambas-it.org.

Poco dopo l'uscita del vostro tool di personalizzazione, ne sono usciti molti altri, come ad esempio Unsettings, cosa pensate degli altri tool? Pensate che MyUnity sia migliore dei vostri rivali?

A: A dire il vero non ho mai usato Unsettings, e se proprio devo dirla tutta, confesso di non essere un grande fan dei tool di customizzazione: faccio davvero poche modifiche alla mia distro, di solito. Nonostante ciò ho condiviso da subito lo sforzo dietro MyUnity, perchè trovo che Unity abbia sofferto storicamente di un grave problema di scarsa configurabilità. Soprattutto nelle prime versioni Unity aveva delle delle impostazioni di default che mi davano assai fastidio e dovevo correggere a mano con gconf. MyUnity secondo me è stato un tool molto ben ideato e "azzeccato" dai miei 3 amici. Non so se sia migliore degli altri, ma fa decisamente bene il suo lavoro.

D: MyUnity, rispetto agli altri, ha solo il primato di essere stato il primo interamente dedicato al DE Unity.

Per il resto non dobbiamo mai dimenticare che stiamo parlando di Software Libero, di utenti/sviluppatori in grado di leggere i sorgenti, prendere spunto e creare proprie applicazioni. A volte migliori, a volte semplicemente diverse.

F: MyU non ha nessuna pretesa di essere meglio di altri ci mancherebbe, diciamo che ha una grafica accattivante e non esegue operazioni al di fuori della configurazione del Desktop cercando di mostrarsi all'utente in maniera semplice e chiara.

Potete darci delle informazioni in merito alle future versioni di MyUnity?

A: Pensa che proprio in questi minuti ho ricevuto un'anteprima di MyUnity 4 da Davide. Purtroppo non posso anticipare nulla, ma ti anticipo che ci sono delle cose che ho apprezzato molto, a partire da una GUI tutta rinnovata che trovo davvero comoda da usare.

D: In queste ore siamo pesantemente work in progress.

Dopo il feature freeze, Unity per Quantal 12.10 è strutturalmente molto cambiato rispetto al passato. Queste differenze non traspaiono in superficie, ma ci hanno imposto la completa riscrittura del "motore" di MyUnity. Un'occasione per migliorarlo.

Riguardo ai settaggi disponibili abbiamo dovuto fare delle scelte, escudendo alcune cose e includendone altre, dettate dalla nostra personale esperienza d'uso.

La GUI sarà tutta rinnovata, come da nostra abitudine.

F: Davide ha detto tutto.

Com'è nata la vostra passione per l'informatica? Come avete conosciuto GNU/Linux?

A: La mia passione per l'informatica è nata con un vecchio Amstrad che mi fu regalato per la mia Comunione (oltre venti anni fa, diamine...), è proseguita con l'acquisto di un Amiga 600 qualche anno dopo, ed è poi esplosa definitivamente ai tempi di Windows 95, quando i miei mi comprarono il mio primo PC. Qualche anno dopo, probabilmente intorno al 1998, trovai casualmente in edicola un CD con una release di Red Hat allegato a qualche rivista di informatica. Da lì è partita tutta la mia avventura nel mondo di GNU/Linux e del FLOSS.

D: Devo ringraziare il mio capo e la sua insanabile (commercialmente comprensibile) passione per i sistemi targati Microsoft.

Cercavo un modo per impedirmi di "portare il lavoro a casa" e, convertendo a GNU/Linux tutte le mie macchine casalinghe, ho trovato la soluzione.

Poi l'iniziale opportunità si è diventata consapevolezza di cosa rappresenti a livello sociale l'uso di Software Libero.

F: Inizia negli anni '80 con un Commodore 64 e tante ore a scrivere/ricopiare listati, poi PC ed infine nel 1998 inizio ad avvicinarmi per curiosità a Linux con Slackware poi RedHat, Mandrake, Suse ecc.. fino al 2006 anno in cui approdo ad Ubuntu.

Qual'è la vostra attuale distribuzione?

A: Ubuntu Precise su tutti le mie macchine, tranne che per un vecchissimo portatile mezzo rotto che mi fa da media center in camera da letto (almeno finchè non esplode definitivamente), su cui c'è Ubuntu Maverick, e per il RaspberryPi su cui c'è Raspbian. Poi ho un pò di macchine virtuali, che uso principalmente per le attività legate allo sviluppo di Debian e Ubuntu, con Debian Sid, Quantal, e qualche altra release stabile di Ubuntu.

D: Ubuntu. Tengo l'ultima release stabile sul fisso, un dual boot sul notebook con la stabile e la successiva in sviluppo, mentre sul netbook (per questioni di prestazioni) ho la 10.10.

F: Ubuntu 12.04 nel netbook e 12.10 sul fisso.

Quali sono i DE che amate e quali quelli che odiate di più?

A: Uso Unity, e ora mi ci trovo molto bene. Dico "ora" perchè all'inizio il passaggio da GNOME2 è stato piuttosto traumatico. Le release più recenti hanno portato degli aggiustamenti che sono andati nella direzione che auspicavo, ed ora riesco ad utilizzarlo molto produttivamente. Ho provato a lungo anche gnome-shell. Mi piace molto, penso che esteticamente sia molto ben riuscito (anche più di Unity). Tuttavia, certe scelte di design fatte da GNOME non si sposano bene con le mie abitudini e col mio modo di usare il computer.

D: Vedi risposta precedente. Secondo voi, posso essere un amante di altri DE?

F: Mi piacciono tutti, personalmente non parlerei di odio, diciamo che mi trovo meglio con Unity/Gnome rispetto ad altre alternative.

Il DE è come un paio di scarpe: se ti fanno male non le usi.

Cosa ne pensate di Apple e della sua politica?

A: Penso che Apple sia un'azienda che ha una straordinaria capacità di reinventare idee vecchie aprendo settori di mercato che nessuno riteneva possibili, e soprattutto di vendere prodotti che spesso sono tecnologicamente obsoleti presentandoli come fossero lo stato dell'arte. Tuttavia, condanno nettamente la loro politica di chiusura totale del codice, dell'hardware e persino della banale possibilità di scrivere applicazioni per le loro piattaforme. Voglio essere proprietario del mio hardware e del mio software e poterci fare quello che voglio come dico io, e non come ha deciso un gruppo di designer in un ufficio di Cupertino.

D: Che è una politica commerciale volta a massimizzare i profitti. Sempre, comunque e a prescindere da ogni altro obiettivo aziendale.

In un mondo cieco, che rifiuta ogni altra possibile soluzione commerciale applicata all'informatica, questo automaticamente esclude a priori ogni possibile apertura nei confronti degli utenti e delle loro libertà.

F: È una azienda e come tale cerca di trarre il massimo profitto a prescindere da chi e cosa dovrà calpestare per raggiungerlo.

Cosa ne pensate di Canonical e di Unity? In molti lo odiano, ma voi, avendo fatto un tool di personalizzazione per questo desktop, sembrate apprezzarlo, è giusto pensarla così?

A: Su Canonical ho un sentimento misto. Da una parte ammiro molto gli sforzi (anche economici) che fanno sullo sviluppo e sulla promozione di Ubuntu, e apprezzo il loro "commitment" nei confronti del Software Libero, ambito nel quale hanno rilasciato prodotti che apprezzo molto come Launchpad e Bazaar. D'altra parte, mi piacerebbe vedere un maggiore dialogo con la community di Ubuntu e una maggiore sensibilità verso certe nostre richieste.

Quanto a Unity: io credo che sia un buon progetto, viziato da due problemi gravi che ne hanno inficiato l'impatto iniziale: l'impossibilità di configurare anche aspetti basilari dell'interfaccia, e la scelta di non renderla modulare e flessibile come ha fatto GNOME su gnome-shell con le estensioni (installabili direttamente dal browser, tra l'altro). L'idea che ci sia un modo giusto, predefinito e unico per tutti per usare il computer non mi ha mai persuaso fino in fondo. Se Unity fosse stata fornita di default di opzioni come quelle che sono presenti in MyUnity, sono certo che avrebbe avuto un riscontro molto più felice da parte degli utenti.

D: Ed è giusto pensarla diversamente?

F: Ad essere onesti la nascita di MyU sembrerebbe proprio l'opposto, ovvero il fatto che non si apprezzino le impostazioni di base. Per quanto mi riguarda Unity fa quello che deve fare, senza considerare che ogni giorno aggiungono un tassello che lo rende sempre più intrigante ed integrato nell'intero sistema. Chi lo critica (e di solito critica anche Ubuntu) è perchè fa ascolto e porta visite al proprio blog, oppure per sentito dire senza averlo mai realmente provato :)

Cosa ne pensate del futuro Windows8?

A: Non ne penso, nel senso che non l'ho mai visto in azione e non dò giudizi su cose che non conosco. Ho smesso di usare Windows una decina di anni fa, e non ne sento la mancanza.

D: La politica Microsoft è assimilabile alla politica Apple. E' un fatto.

Potrà anche cambiare il vestito, ma Windows resterà sempre uguale a se stesso: necessariamente incline a obsolescenza programmata, all'adozione di tool di terze parti per la sicurezza (antivirus et simila), a software commerciali proprietari, a occultare sapientemente il codice e i processi in esecuzione.

F: Non uso più Windows dal 2006 (incluso in azienda) e credimi non sono nemmeno aggiornato su quali mirabolanti ed incredibili tecnologie saranno implementate nella futura versione.

Cosa ne pensate di ItaliaUnix?

A: Ammetto che non conoscevo il vostro sito, ma ne sono rimasto favorevolmente colpito. Bravi, continuate così! :)

D: Un attimo, apro il browser...

E' un sito molto ben fatto. Curato esteticamente. Ottimo il feed RSS che mostra l'articolo per intero e non solo l'intro (fastidiosissimo) che obbliga a spostarsi per completare la lettura.

Inoltre articoli brevi, concisi, precisi e rapidi da leggere: ottimi per il web. Complimenti. Deve essere dura, non vi invidio affatto.

F: L'avevo già visitato altre volte e condivido quanto detto da Davide, in particolare gli articoli mi sembrano senza troppi fronzoli o comunque superpartes. In rete esiste una quantità enorme di portali simili, l'importante è mantenere un profilo il più tecnico possibile e crearsi una propria identità e mi sembra che siate sulla strada giusta.

Bene, direi che abbiamo finito con le domande, salutate i lettori di ItaliaUnix!

A: Ciao ragazzi, usate i vostri software con consapevolezza, e non rinunciate mai alle vostre libertà di utenti. Happy hacking!

D: Vi lascio con due notizie: una buona e una meno.

Quella buona è che MyUnity per Quantal sarà totalmente rinnovato ed offrirà una funzionalità extra molto interessante. Quella meno buona è che per scrivere del buon codice serve tempo, quindi usciremo molto in ritardo rispetto alla "concorrenza". Comunque in tempo per Quantal 12.10.

F: Grazie ItaliaUnix per averci concesso questa intervista ed un saluto a chiunque avrà tempo di leggerla :D

:)


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