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MacBook Air: perché non Retina? Come fa a durare 12 ore?

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Franz
  • Apple ha lanciato sul mercato ancora molti mesi fa il MacBook Pro con display Retina. Un display molto apprezzato per la sua mostruosa densità px/inches (pixel per pollice): nonostante questo l'Air continua a restare su una diversa linea. Sappiamo benissimo tutti che il MacBook Air non è un famoso latin lover, andiamo quindi a scoprire assieme i perché della sua durata.

Parto facendo un confronto tra il Pro e il nuovo Air 2013 per sottolineare la differenza tra uno schermo Retina ed uno a retroilluminazione a LED classico:

macbook-air-vs-retina-pro-2013-5.jpg

Come si può vedere, nel MacBook pro ci stanno quasi il doppio dei pixel nello stesso spazio, questo significa che le immagini sono più nitide ed è davvero più difficile vedere i singoli pixel, anche avvicinandosi molto allo schermo. L'utilizzo del Retina comporta però uno sforzo maggiore da parte della iGPU (VGA integrata Intel) utilizzata ed ha bisogno quindi di un maggiore e più efficiente raffreddamento, per non parlare dell'energia consumata dal Retina stesso - anch'esso rovente dopo qualche ora di sessione -.

L'esagerato consumo del display Retina è uno dei motivi per i quali il noto ultrabook riesce a mantenere un'attività per così tanto tempo non adottandolo. Sweta Dash ha dichiarato infatti: "Apple almost doubled the battery life (with the new MacBook Air). You can't do that with a Retina display".

Tramite la tecnologia IGZO si è capaci di utilizzare high-resolution display ottenendo consumi contenuti; tecnologia seguita in primis da Sharp, è seguita anche da parte di LG e Samsung ma essendo ancora in via di perfezionamento i costi di produzione di Retina con IGZO sono ancora troppo alti per poter sfruttare la medesima tecnologia nella produzione in massa.

Quindi il MacBook Air dovrà aspettare che questa feature indicata da Dash prenda piede ed assuma costi di produzione sufficientemente bassi. Da ricordare infatti cosa è successo quando Apple ha implementato all'iPad da 9.7" il Retina: lo spessore è aumentato, come il peso e la grandezza della batteria - per non parlare delle temperature -. Dash ha annunciato la probabile introduzione della tecnologia verso la fine 2013, ma niente è sicuro dato il fatto che Sharp, la prima azienda ad essersi cimentata nel perfezionamento della IGZO, è ancora in difficoltà con le dimensioni delle batterie richieste.

Il secondo motivo della maggiore durata della batteria negli Air è l'utilizzo degli Haswell (U-Series della Intel, dual core progettati appositamente per gli ultrabook) i quali riescono a fornire discrete prestazione riducendo i consumi in modo estremo. Intel ha finalmente trovato la formula per spremere al meglio i consumi dei propri processori, e i dispositivi portatili gliene sono grati. Con l'avvento degli Haswell nelle macchine Apple sono stati implementati anche chip grafici intel HD5000, i quali sono un toccasana per le computazioni in virgola mobile di medio livello svolte in netbook e ultrabook: è stato infatti dichiarato un boost alle prestazioni grafiche del 40%. Ma le novità e i segreti non sono tutti qui, Intel infatti ha introdotto nelle CPU dedicate al risparmio energetico un regolatore particolare di tensione: FIVR (Fully Integrated Voltage Regulator), stampato direttamente nel chip.

L'ultimo ingegnoso trucco utilizzato è stato la combinazione della CPU e del chipset dentro un unico BGA; nella serie precedente la quale utilizzava Sandy Bridge (quindi due serie fa), il chipset distaccato portava i consumi a salire di 3W in aggiunta ai 17W del processore utilizzato: la nuova soluzione U-Series ha un consumo totale di 15W.

Arrivati a questo punto si possono trarre le conclusioni: nella fase "tick" dello sviluppo Sandy-Ivy ha preso piede il processo produttivo 22nm, nella fase "tock" ovvero dove siamo ora (Ivy-Haswell) si denota un'ottimizzazione della tecnlolgia proposta e un boost fenomenale delle prestazioni: i 22nm stanno giungendo quindi al loro fine, dando spazio ai prossimi passi che farà la Intel verso i 14nm.

Il MacBook Air quindi ha tratto un grosso beneficio dal processore fornito dalla famosa produttrice di CPU/chipset, e ha regolato i consumi ulteriormente lasciando gli schermi Retina a chi si può permettere una batteria di volume maggiore.


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